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Carissime/i,

la Giornata mondiale del donatore si avvicina e AVIS Nazionale ha organizzato una serie di iniziative a distanza per celebrare nel miglior modo possibile la data del 14 giugno.

Nonostante il rinvio al 2021 degli eventi previsti, deciso dall’Oms a seguito degli effetti del Covid-19, fino a domenica sono diversi gli appuntamenti a distanza che abbiamo organizzato e che puntano a coinvolgere quante più persone possibili.

  • Mercoledì 10 giugno, pubblicheremo su sito e social di AVIS Nazionale la video ricetta del dolce realizzato dallo chef Stefano Barbato per affiancare l’associazione in uno degli eventi a distanza che abbiamo organizzato per celebrare il 14 giugno.
  • Giovedì 11 giugno dalle 11:00 si potrà effettuare la registrazione alla piattaforma MYmovies.it (le indicazioni verranno pubblicate sul sito di AVIS) per “prenotare” uno dei 1000 posti a disposizione nella sala virtuale dove assistere, domenica 14 giugno alle ore 20:00, al film “La famiglia Bélier”. La prenotazione è valida fino a esaurimento posti. Un’iniziativa che AVIS Nazionale ha promosso insieme a MYmovies e alla casa di distribuzione cinematografica BiM.
  • Venerdì 12 giugno alle 18:00 è in programma “Il ruolo del volontariato per il rilancio globale”, il primo di una serie di webinar promossi da AVIS Nazionale, organizzato nell’ambito delle iniziative per la Giornata mondiale del donatore. Per seguirlo sarà sufficiente collegarsi alla pagina Facebook di AVIS Nazionale o al nostro canale YouTube.
  • Sabato 13 giugno alle 12:00 il presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, invierà un video messaggio di ringraziamento ai donatori in vista del 14 giugno che sarà pubblicato sul nostro sito e sui nostri social. Un modo per celebrare questo appuntamento così sentito e ribadire il ruolo strategico dei volontari, anche in un periodo di emergenza come quello generato dal Covid. Nel pomeriggio pubblicheremo lo spot della coreografia realizzata per la campagna “Fil Rouge” con le atlete di ginnastica ritmica.
  • Domenica 14 giugno alle ore 10:00 sul sito di AVIS Nazionale verrà pubblicato un video con le testimonianze che i donatori di ogni Paese del mondo hanno voluto inviare per spiegare cosa significhi per loro questa data e quanto importante sia stata la scelta di donare il sangue. Voci e volti che si alterneranno in un continuo “Fil Rouge”. Nel pomeriggio, attraverso i nostri canali social, verrà rilanciato il documentario “Senza confini”, presentato lo scorso marzo, che aveva visto la partecipazione delle atlete di ginnastica ritmica.

Per la prima volta nella storia, nel 2020 l’Italia avrà l’onore di ospitare le manifestazioni ufficiali della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. Un’opportunità unica per promuovere il valore del dono e per far conoscere a livello internazionale il modello trasfusionale italiano, esempio d’eccellenza che pone al centro il ruolo del volontariato e dell’associazionismo senza scopo di lucro.

Istituita per la prima volta nel 2004 dall’OMS, la Giornata Mondiale si celebra ogni anno il 14 giugno, data di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni, Karl Landsteiner. Questa iniziativa è diventata un’occasione per sottolineare il grande valore sociale e umano di tale gesto e per ribadire l’importanza di garantire ovunque la disponibilità di donazioni gratuite, periodiche, anonime e associate.


Il Fil Rouge

Questo il titolo scelto da AVIS per riunire sotto un unico nome i tantissimi eventi legati alla Giornata Mondiale 2020. Un filo rosso che vuole esprimere coesione e sinergia di persone, organizzazioni non profit e istituzioni che, assieme, operano per garantire un fine di interesse pubblico: il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue ed emoderivati.

Il filo rosso, infatti, è un elemento che rappresenta un valore comune nel quale tutti possono riunirsi. L’espressione è entrata a far parte del linguaggio comune in lingua francese, il fil Rouge, che rappresenta un simbolico legame tra pensieri, persone, speranze.

ALTRE INFO ED EVENTI: https://www.avis.it/fil-rouge/

 

Oggi la sig. Michela, infermiera del Servizio Trasfusionale di Domodossola, si è recata presso la Ditta FiorOssola per sostituire terriccio e fiori della sala prelievi, già acquistati in precedenza.

I vasi che già c’erano, malaticci, sono stati ripiantumati e fiori e lavoro REGALATI ad Avis Domodossola.

Un grazie di cuore alla titolare di FIOROSSOLA dall’amministrazione di Avis Ossolana e da tutti i donatori.

Le sperimentazioni con il plasma iperimmune contro il Covid-19 in corso nel paese e la produzione nazionale di sangue, emocomponenti e medicinali plasmaderivati ottenuti dal plasma dei donatori italiani, sono tutte condotte nel rispetto dei principi etici, solidaristici, di gratuità e trasparenza fondanti del Sistema sangue nazionale. Lo ribadiscono il Centro Nazionale Sangue (CNS), le 21 strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali (Src) e il Civis, il coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato (AVIS, CRI, FIDAS, FRATRES).

«Attualmente – ricorda Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns, – sono oltre 60 i Servizi trasfusionali, su tutto il territorio nazionale, che ad oggi possono produrre plasma iperimmune da destinare alla cura sperimentale dei pazienti affetti da COVID – 19, all’interno di un sistema etico e totalmente pubblico. Le sperimentazioni nazionali e regionali in corso non prevedono infatti la collaborazione esterna con industrie farmaceutiche. La produzione di plasma iperimmune (e, in prospettiva, di immunoglobuline specifiche contro il virus SARS COV 2) potrebbe rappresentare una possibile prospettiva terapeutica che dovrà essere attentamente verificata e autorizzata dalle autorità nazionali e internazionali competenti, anche alla luce delle risultanze delle sperimentazioni in corso in Italia e nel resto del mondo».

«In alcun modo, in condizioni ordinarie o nell’ambito di sperimentazioni cliniche, il sistema trasfusionale italiano prevede la commercializzazione del plasma o di altri emocomponenti gratuitamente donati, a favore delle industrie farmaceutiche o di qualunque altro soggetto del mercato – ricorda Rosa Chianese, direttore del SRC della Regione Lombardia. Lo Stato garantisce che il plasma donato e i medicinali plasmaderivati prodotti rimangano totalmente di proprietà pubblica. La normativa vigente prevede infatti che le aziende autorizzate dalle Autorità nazionali competenti e convenzionate con le Regioni a seguito di regolare gara d’appalto, possono gestire esclusivamente il processo di trasformazione industriale del plasma nazionale (servizio in conto lavorazione), restituendo alle Regioni stesse i prodotti medicinali finiti che saranno successivamente distribuiti agli ospedali e al territorio per la terapia dei pazienti, senza nessun costo a loro carico. Tale regolamentazione rigorosa sarà applicata anche alla eventuale lavorazione del plasma iperimmune per la produzione di immunoglobuline neutralizzanti specifiche anti SARS – CoV – 2».

«In previsione di un possibile ritorno della pandemia COVID-19 – ricorda Pasquale Colamartino direttore della SRC della Regione Abruzzo –, è necessario rafforzare i meccanismi organizzativi che sostengono l’autosufficienza nazionale, che rappresenta un obiettivo sovra-aziendale, sovra-regionale non frazionabile, destinato a garantire a tutti i cittadini italiani il diritto ad una terapia sicura e appropriata. All’interno di questo sistema di collaborazione istituzionale tra Stato e Regioni il sangue, gli emocomponenti e i medicinali plasmaderivati prodotti da plasma nazionale non si comprano né si vendono. Le Regioni che hanno maggiori capacità di produzione sostengono i bisogni delle regioni carenti e i costi aggiuntivi vengono riconosciuti attraverso i meccanismi economici ordinari della mobilità sanitaria previsti dallo Stato. Grazie a questo modello organizzativo le terapie con emocomponenti e medicinali plasmaderivati prodotti da plasma donato dai donatori volontari, vengono erogate su tutto il territorio nazionale in maniera equa, imparziale, omogenea e senza alcun costo per i pazienti».

«Il CNS e la rete delle SRC – ricorda Vanda Randi direttrice della SRC della Regione Emilia Romagna, in collaborazione con il mondo del volontariato del sangue, monitorano costantemente le dinamiche dei fabbisogni assistenziali trasfusionali e adottano tempestivamente gli interventi correttivi necessari per presidiare eventi, situazioni straordinarie o possibili criticità eventualmente emergenti, anche stagionali, o di carattere epidemiologico, quali quelle connesse all’andamento attuale e alla possibile ripresa della pandemia da SARS-Cov-2, in modo da modulare la programmazione delle attività di raccolta nel modo più appropriato a soddisfare i fabbisogni di tutti i pazienti, ricorrendo anche a compensazioni degli emocomponenti tra regioni».

«In questo contesto – ricorda Attilio Mele direttore della SRC della Regione Sicilia -, molte Regioni si stanno già organizzando per potenziare i Centri di produzione e qualificazione biologica degli emocomponenti, anche per la produzione e lo stoccaggio di plasma iperimmune, e sono già numerose le unità che sono state scambiate tra le Regioni, anche grazie alle interazioni tra Centro nazionale sangue e le Strutture regionali di coordinamento».

«Le Associazioni e federazioni di donatori, anche in previsione di una possibile fase 2 della pandemia da COVID – 19, stanno giornalmente intensificando il loro impegno, per assicurare al sistema trasfusionale l’apporto di sangue ed emocomponenti sicuri, di qualità e frutto di un gesto anonimo, volontario, gratuito, etico, periodico e associato – commenta Gianpietro Briola, presidente di AVIS Nazionale e portavoce protempore del Civis -. La nostra capillarità sul territorio nazionale e la nostra presenza in tutte le regioni e province autonome fanno sì che la centralità dei donatori venga ulteriormente rafforzata e difesa. Anche questo ha reso il sistema sangue italiano tra i migliori al mondo. Un sistema regolato da leggi e norme ferree e all’avanguardia, se paragonate ad altre nazioni, visto che attribuiscono al volontariato un ruolo essenziale e insostituibile».

Carissime/i,

L’emergenza Covid-19 ha rivoluzionato stili di vita e abitudini. Ha, in qualche modo, stravolto anche un anno che per il nostro Paese avrebbe dovuto rappresentare un appuntamento tanto straordinario, quanto irripetibile: l’organizzazione delle celebrazioni ufficiali per la Giornata mondiale del donatore del prossimo 14 giugno.

 
Per lanciare un forte segnale di continuità e di ripresa per tuttiAVIS Nazionale - in collaborazione con la FIODS - ha deciso di proporre una serie di progetti che, seppur a distanza, possano contribuire a celebrare questo appuntamento che, in ogni caso, rimane importantissimo.

Le iniziative si svilupperanno soprattutto sul web e daranno voce a donatori di altri Paesi, creando un vero e proprio “Fil Rouge” virtuale che unirà e abbraccerà tutto il mondo. Ma non solo: abbiamo in programma altre sorprese come tutorial di ricette di cucina ispirate al colore rosso, la premiazione del concorso fotografico lanciato a fine 2019 al quale hanno partecipato davvero tantissime persone e molto altro ancora! 

A breve l’OMS presenterà i manifesti ufficiali della campagna di quest'anno che ha come slogan “Give blood and make the world a healthier place” (in italiano, “Dona il sangue e rendi il mondo un posto più sano”).

L’iniziativa, oltre ad essere un invito all’azione per Governi, autorità nazionali e servizi trasfusionali, punta a coinvolgere le associazioni per fornire un impatto ancor più importante alla Giornata mondiale e, soprattutto, per riconoscere lo straordinario contributo che il mondo del volontariato sta fornendo anche in questo periodo.

Nelle prossime settimane vi aggiorneremo su ulteriori informazioni legate alla campagna dell’OMS e agli altri eventi targati AVIS.

L'Ufficio stampa e comunicazione nazionale è a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti e supporto.

Vi ringraziamo per la collaborazione e porgiamo i nostri più cordiali saluti,

Gianpietro Briola - Presidente AVIS Nazionale

Claudia Firenze - Responsabile Progetti Comunicativi  

 

«Sentito il Centro nazionale sangue, possiamo confermare che non vi sono indicazioni alla sospensione se non per alcune categorie, come già indicato dalla circolare del 20 febbraio». Sono le parole con cui il presidente di AVIS NazionaleGianpietro Briola, fa il punto sulla vicenda Coronavirus rispetto ai donatori di sangue.

Un post sulla pagina Facebook dell’associazione con cui il presidente, facendo seguito al vademecum pubblicato il 22 febbraio, contribuisce a fare chiarezza e a tranquillizzare i donatori sulla sicurezza del nostro sistema sangue: «Per quanto riguarda le situazioni locali e le misure specifiche da adottare – si legge nel post – si fa riferimento alle ordinanze di merito e all’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri di sabato 22 febbraio, che ha rafforzato le misure di contenimento.

In generale si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi i donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. È opportuno poi avere la sensibilità di comunicare alla struttura trasfusionale se tali sintomi sono comparsi nei 15 giorni dopo la donazione.
Insomma, vige il principio di massima precauzione, ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità.

Come AVIS, insieme alle istituzioni nazionali e locali, stiamo costantemente monitorando la situazione e dando aggiornamenti puntuali.

È molto importante tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e in generale, nella stragrande maggioranza del Paese, continuare a donare».

 
Alla C. A. Presidenti AVIS del V. C. O.
 
Gentilissimi,
Come da nota della Regione Piemonte (prot. n. * /A1409A del 05/09/2019), contenente le raccomandazioni
per la campagna di vaccinazione antinfluenzale stagione 2019/2020, i donatori di sangue sono stati inseriti,
con inizio dal 28 ottobre 2019, nella categoria dei soggetti  per le quali  è raccomandata e offerta attivamente
e gratuitamente.
I donatori che desiderano evitare la malattia influenzale  e che non abbiano specifiche controindicazioni,
potranno richiedere la vaccinazione semplicemente esibendo al medico curante il tesserino attestante la
qualità di donatore.
Si sottolinea l'importanza dell'ampliamento dell'offerta vaccinale.
Cordiali saluti
Dr L. Ruscitto

 

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15 agosto, eccoci qui dopo un anno con la pesca dei bambini nel riale di Premosello, organizzata dall'associazione pescatori con la collaborazione di Avis Ossolana.

Durante la premiazione si sono effettuate anche due nuove iscrizioni.

(foto e testo di Osvaldo Vittoni)

 

 

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